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Una cucina che non si nasconde: vetrine illuminate, penisola con seduta e una zona pranzo che le appartiene.
L'ambiente è ampio e completamente aperto sul soggiorno: la cucina si vede sempre, da ogni punto della casa. Non poteva essere un fondale neutro.
La richiesta era una cucina con presenza, che tenesse insieme molta capienza — colonne, forni, dispensa — e un posto vero dove sedersi. Da qui la penisola: separa senza dividere, e diventa il primo appoggio di chi entra.
I pensili a vetrina con profilo scuro danno struttura alla parete; la luce sotto pensile alleggerisce il piano e lo rende operativo.
Il fronte in effetto legno e il top chiaro segnano il passaggio tra cucina e zona giorno senza costruire una barriera.
Scuro sopra, chiaro sul piano, legno sul volume centrale: tre registri e non uno di più.



Le vetrine illuminate cambiano il ruolo dei pensili: non sono più contenitori chiusi ma la parte visibile della casa, quella dove si tengono i bicchieri buoni.
La cappa sospesa scura si allinea al piano cottura e ripete il profilo delle vetrine, così l'occhio legge un disegno unico invece di tre oggetti diversi. Il verde degli sgabelli è l'unica nota di colore della cucina, e torna sulle sedute del pranzo: tutto il resto lavora su neutri.
Ogni casa è diversa. Per questo ogni progetto nasce dall'ascolto.